| Aumentano le previsioni di crescita dell'economia USA per il 2010 |
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La National Association for Business Economists (NABE) ha alzato le previsioni di crescita economica degli |
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| Come va il Dollaro |
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Nelle prime due settimane di aprile, la precipitosa discesa dell'Euro si e` fermata grazie alle misure di EURO/DOLLARO ULTIMI SEI MESI
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| Previsioni future |
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Nel medio termine il possibile innalzamento dei tassi d'interesse da parte degli Stati Uniti in maniera piu` |
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| Diminuisce lentamente la disoccupazione |
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Il tasso di disoccupazione a marzo resta invariato al 9,7% rispetto a febbraio come mostrato nel grafico riduzione del tasso di disoccupazione al 9,4% entro la fine del 2010, rispetto all'attuale 9,7%. ![]() |
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| Bernanke: pignoramenti e alto tasso di disoccupazione i principali ostacoli alla ripresa economica |
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Come osserva Ben Bernanke, Chairman della FED, i problemi nel settore immobiliare e l'elevato tasso di disoccupazione sono i principali problemi da risolvere. L'economia sembra essersi stabilizzata ma la crisi ancora persiste. Il Chairman della FED nota che non ci sono evidenti segnali di ripresa nel mercato immobiliare ed i pignoramenti sono ancora molto elevati. |
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| Il Vice Chairman della FED annuncia una ripresa lenta |
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Il Vice Chairman della FED, Donald Kohn, ha affermato che l'uscita della grave recessione degli Stati Uniti |
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| Hoenig: tassi di interesse piu` elevati saranno presto necessari per evitare una nuova crisi finanziaria |
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Thomas Hoenig, Chairman della Federal Reserve Bank di Kansas City afferma invece che la FED dovrebbe |
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| A marzo gli Housing Starts al livello piu' alto da sedici mesi a questa parte |
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A marzo, gli Housing Starts (abitazioni messe in opera), secondo il Commerce Department, sono saliti |
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| Aumentano i tassi d'interesse sui mutui a 30 anni |
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I tassi d'interesse sui mutui a 30 anni hanno raggiunto il livello piu` elevato da otto mesi, con una media |
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| Non si ferma la crisi dell'edilizia commerciale |
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L'uscita dalla crisi per il settore delle costruzioni rimane ancora lontana, sopratutto per quanto riguarda |
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| Il New York Times Style Magazine dedica un articolo al Salone del Mobile di Milano |
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Il New York Times Style Magazine (Design Spring 2010) di domenica 11 aprile ha dedicato una pagina |
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| Approvato il Travel Promotion Act per incentivare il turismo negli USA |
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La nuova legge consentirà agli USA di competere in modo efficace con le altre destinazioni turistiche ed |
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| New York diventa la localita` più visitata degli Stati Uniti |
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Il sindaco di New York, Michael R. Bloomberg, ha annunciato che nel 2009 New York ha superato Orlando |
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| La FDA denuncia violazioni nell'etichettatura per 17 produttori di alimenti |
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La U.S. Food and Drug Administration ha denunciato 17 produttori americani di alimenti, identificando 22 |
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| I risultati di uno studio sui prodotti biologici in USA |
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Come afferma Arwen Kimmell, senior analyst della Bellevue, il settore biologico, ha avuto una crescita
costante dal 2000 prima di stabilizzarsi nel 2008. Circa il 75% dei consumatori americani utilizzano prodotti biologici, ed il 33% ne fa uso mensilmente contro il 22% del 2000. Kimmell afferma che il settore e` in crescita nonostante l'economia stia attraversando un periodo di crisi. |
Come va l'economia americana
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mi ha dato una panoramica della situazione dell'economia americana. Lui è in America dal 1991.
Fino all'anno scorso lavorava per un'azienda di New York nel servizio ai clienti. Arrivata la crisi
è stato licenziato. Ha perso il lavoro e poi, non essendo stato in grado di pagare il mutuo, ha
perso la casa quando in debito rimanente era di soli 50.000 dollari. Ha concluso dicendo: "Invece
di occuparsi della riforma sanitaria, il governo avrebbe dovuto aiutare i cittadini a trovare lavoro
e a evitare i pignoramenti".
Le promesse del presidente Obama hanno creato troppe aspettative
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in politica estera sia in quella interna. Aveva ispirato tutta una generazione di votanti e grazie
a lui il Partito Democratico era riuscito a conquistare la maggioranza assoluta sia alla House of
Representatives sia al Senato.
Ora con l'economia ancora in difficoltà, quelle promesse sono come nodi arrivati al pettine.
Il presidente ha perso molta della sua credibilità e il tono talvolta pomposo dei suoi discorsi ha
dato l'impressione di un professore nella sua torre d'avorio o di un predicatore che non è a
contatto con la realtà quotidiana.
Il populismo nuoce alla ripresa economica
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la ripresa dell'economia. Una decisione di questo tipo è improbabile perchè dopo aver
tergiversato così a lungo l'opinione pubblica ha cominciato a preoccuparsi più del debito publico
che della ripresa economica.
Nel frattempo il Presidente Obama ha definito "Fat Cats" (gatti grassi) i banchieri per via
delle sostanziose gratifiche dei dirigenti di banche che hanno ricevuto assistenza pubblica e
inoltre ha anche lanciato l'idea di imporre una tassa speciale sulle banche per recuperare i fondi
spesi dal pubblico per salvarle dal fallimento.
Questo populismo sta nuocendo alla ripresa economica perchè inserisce nuovi fattori di
incertezza nelle decisioni delle aziende, nuocerà più ai cittadini e alle aziende che alle banche
perchè le banche si rifaranno sui clienti per recuperare i costi delle tasse, e dà un'immagine da
dilettanti a un governo che dovrebbe invece emanare competenza.
Poi c'è da considerare che tassando le banche che sono sopravvissute si penalizzano quelle
che erano in condizioni migliori di quelle che sono fallite o sono state fatte assorbire (come per
esempio Lehman, Washington Mutual, Wachovia, Merril Lynch), come se quelle rimaste
operanti dovessero pagare anche per i peccati degli altri.
Il panico finanziario poteva essere evitato
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regole del gioco erano state cambiate: invece di valutare i titoli a bilancio a prezzo di costo era
stata introdotta la nuova regola che le attività dovevano essere valutate a valore di mercato (fair
value accounting o anche chiamato mark to market). Il sistema funziona bene quando l'economia
è tranquilla. Tuttavia quando capitano delle crisi come quella dei titoli "Subprime" costituiti da
pacchetti di mutui di cui non si poteva stimare il valore reale, la regola mark to market è stata la
prima causa del panico finanziario. L'ipotesi errata è stata che ciò che non poteva essere stimato
non valeva nulla e pertanto le banche si sono trovate improvvisamente sotto-capitalizzate. Senza
la regola mark to market le banche avrebbero potuto assorbire le perdite nel giro di dieci anni
senza creare panico, tanto più che esaminando le cose da vicino ci si rende conto che molti titoli
valevano il 30%, 50% o anche il 70% del prezzo di costo e non zero.
Per la ripresa economica il governo deve ristabilire le priorità
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dedicato tutti gli sforzi a fare passare la riforma sanitaria. Una cosa sì importante, ma non
prioritaria in questo momento e una misura che quasi certamente farà aumentare deficit e tasse
ai cittadini.
In periodo di crisi la spesa federale è importante per fermare la discesa a spirale
dell'economia. Però una volta che la discesa è stata fermata sono i consumatori e le imprese
private a far crescere l'economia. E per farlo, consumatori e imprese hanno bisogno di sapere
quali saranno le regole del gioco. Al momento attuale non si ha idea di quali saranno i costi della
riforma sanitaria e le nuove aliquote fiscali.
La prima priorità è quella di stabilizzare il settore della casa
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l'economia possa riprendersi senza che vi sia una ripresa di questo settore. I segnali che si
ricevono da questo settore sono ambigui: un mese le cose sembra vadano bene e il mese seguente
sembra vadano male. Ci sono ancora milioni di abitazioni che rischiano di essere pignorate è
proprio in questa direzione si sarebbe dovuto dirigere lo stimolo economico. Invece molte risorse
sono state dirette a settori che soddisfano i politici e non servono molto a stabilizzare l'economia.
Preoccupa la discesa delle costruzioni non residenziali
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costruzioni commerciali è ancora in notevole calo e la discesa non dà segno di fermarsi, come
appunto è reso evidente dal grafico che segue.

Le città americane si stanno riprendendo dalla crisi dei pignoramenti
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arginare del tutto la crisi dei pignoramenti. Le città che stanno uscendo meglio dalla crisi sono
quelle che non hanno avuto un'inflazione dei prezzi delle case eccessiva durante la bolla del
mercato immobiliare, e si stanno riprendendo più in fretta anche quelle zone metropolitane delle
classi lavoratrici operaie "a colletto blu".
Per esempio, le città del Nordest e del Midwest non hanno contribuito molto alla creazione
della "bolla", pertanto non hanno subito un declino nel valore delle abitazioni così forte. Le zone
che non hanno subito tali sbalzi sono state, tra le altre, Austin e San Antonio in Texas, e altre
zone industriali come Buffalo (NY), Harrisburg (PA) e St. Louis (MO).
2010: trends nell'industria delle costruzioni
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sia per le costruzioni che per i rifacimenti.
Le case vendute grazie agli incentivi fiscali del governo sono per lo più case esistenti (spesso
pignorate) e non di nuova costruzione.
In ogni caso, l'inventario totale di abitazioni in vendita si sta esaurendo velocemente. I
lavori nelle costruzioni riprenderanno il ritmo in primavera ma solo in certe aree degli Stati Uniti
e non sarà comunque una ripresa consistente e forte come negli ultimi anni.
Le migliori notizie arrivano dalla California dove alla fine di dicembre 2009 l'inventario di
abitazioni invendute è sceso a 3,8 mesi rispetto a 16,6 mesi nel gennaio 2008 (l'inventario è
calcolato sulla base del numero di mesi necessario per vendere le abitazioni sul mercato).
Cambiamenti dal 20 marzo 2010 per i passeggeri con destinazione USA
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imbarcarsi sugli aerei destinati agli Stati Uniti se non avranno ottenuto l'autorizzazione ad
imbarcarsi per via elettronica (Electronic System for Travel Authorization - ESTA).
Il sistema implementato dal Department of Homeland Security (DHS), U.S. Customs and
Border Protection (CPB) è già in funzione dal 12 gennaio, 2009. I passeggeri provenienti da paesi
per i quali non è richiesto il visto di entrata negli Stati Uniti (come l'Italia) devono compilare
online il modulo I-94W (che finora veniva compilato su carta prima dello sbarco negli USA) al
sito www.cpb.gov/ESTA, e ottenere un numero di autorizzazione da presentare all'arrivo negli
Stati Uniti. Il sito è disponibile in ventuno lingue, compreso l'italiano.
Coloro che dispongono di visto d'entrata per motivi di lavoro o di studio non hanno bisogno
dell'autorizzazione per via elettronica. L'autorizzazione può essere usata fino a due anni dopo,
però una volta entrati negli Stati Uniti è permesso rimanere nel paese solo per un massimo di
novanta giorni. Coloro che entrano negli Stati Uniti via terra (dal Messico o dal Canada) non
hanno bisogno di autorizzazione elettronica. L'autorizzazione è necessaria solo per coloro che
arrivano per via aerea o per via mare. L'autorizzazione è necessaria anche per i viaggiatori che
arrivano per via area e transitano in un aeroporto statunitense. Chi cambia il passaporto deve
chiedere una nuova autorizzazione. I cittadini italiani con la carta verde (residenza fissa) negli
USA non hanno bisogno di autorizzazione.
Gli Stati Unit all'ottavo posto nella lista che misura la Libertà Economica
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Foundation insieme con il Wall Street Journal, gli Stati Uniti sono scesi all'ottavo posto dopo
il Canada. Ai primi sei posti vi sono, nell'ordine, Hong Kong, Singapore, Australia, Nuova
Zelanda, Irlanda e Svizzera. L'Italia è al 74esimo posto dopo la Grecia. L'indice viene composto
tenendo conto dei seguenti dieci fattori: libertà nel condurre affari, libertà nel commerciare,
libertà monetaria, ingerenza del governo nell'economia, libertà fiscale, diritto alla proprietà,
libertà d'investire, libertà finanziaria, livello di corruzione, libertà di lavorare.![]()

L’Italia sarà il paese partner ufficiale della Fiera di Hannover, edizione 2010.
Informiamo le imprese che è entrata in vigore una nuova regolamentazione per l’esportazione di merce in Tunisia che prevede l’obbligo di preparare la scrittura degli estremi dell’importatore tunisino anche in lingua araba.
Impara a cucinare i piatti tipici della tradizione reggiana: le paste ripiene così gustose, che il mondo ci invidia; l'utilizzo di ingredienti genuini
e di assoluta unicità (Parmigiano Reggiano, Zucca, Prosciutto, Lambrusco, Aceto Balsamico Tradizionale).
Il corso è aperto ad un minimo di 8 fino ad un massimo di 25 partecipanti, ed è disponibile in italiano, ma anche in Inglese,
Francese e Tedesco.
I partecipanti contribuiranno in prima persona alla preparazione dei piatti, che alla fine potranno poi gustare, in un ambiente informale e rilassante.
Il corso si svolgerà durante il pomeriggio ed avrà una durata di 4 ore.
MENU'
E' giunta al termine la prima parte del progetto Calamaio, condotto dagli educatori della Cooperativa Accaparlante del prof. Claudio Imprudente di
Bologna, progetto che ha visto impegnate 24 classi delle scuole primarie Dall'Aglio, King, Polo, Pezzani, Tricolore e Tassoni dell'8° Circolo di
Reggio Emilia.
Gli educatori, disabili e non, hanno portato i loro percorsi didattici all'interno delle classi, raccontando fiabe, cantando, giocando con e sulla propria
diversabilità (slalom e basket in carrozzina, gare di abilità nel montare e smontare le carrozzine, giochi in deprivazione sensoriale, giochi di ruolo?).
Il coinvolgimento di alunni e insegnanti è stato pieno e ha sollevato curiosità, riflessioni e domande a cui gli animatori, liberamente e con molta
autoironia, hanno dato risposta.
Il prossimo anno scolastico parteciperanno altre 19 classi, per concludere il progetto di durata biennale.
In occasione della settimana di festa del Centro Sociale Rosta Nuova, la giornata del 21 giugno sarà dedicata al
progetto Calamaio: interverrà il presidente della coop. Accaparlante Claudio Imprudente, scrittore e giornalista.
Questo il programma del "Calamaio Day":
ore 16: eventi sportivi (per diversabili e non) presso la pista polivalente dell'adiacente parrocchia di S. Luigi
ore 19: conferenza di Claudio Imprudente presso il cinema Rosebud
ore 21: nella piazzetta adiacente il cinema, spettacolo teatrale "I ragazzi delle nuvole", scritto e interpretato dai ragazzi diversabili
dell'Ass. Il Ponte di Montecchio E., in collaborazione con le Coop. Sociali Il fiore di R.E. e Coress di Masone.
All'interno del cinema, per tutta la settimana, nella saletta esposizioni sarà allestita una mostra con i disegni, le fotografie e i percorsi effettuati nelle
classi, insieme a materiale video e informatico a illustrazione del progetto.
Si ringraziano tutti coloro (la 5° Circoscrizione, l'Ufficio Scolastico Provinciale, la Manodori, gli esercenti, i genitori, gli insegnanti?) che hanno permesso la
realizzazione della prima tranche di questo ricchissimo progetto.
Paolo Zanolo già dirigente d'azienda dell'area commerciale e marketing di aziende manifatturiere, sia in Italia che
all'estero, ha diretto la Business Unit di una multinazionale Francese in Italia ed è profondo conoscitore della "Grande Distribuzione
Organizzata" sia per gli aspetti legati alla contrattualistica che per quelli di gestione delle attività di trade marketing.
Grande esperto di gestione del credito e di adeguamento aziendale al "Testo Unico in materia di protezione di dati personali" (Privacy), dal 2006 ha
deciso di mettere al servizio di Piccole e Medie Imprese l'esperienza maturata in ambito dirigenziale sia come consulente che come Temporary Manager.
Collabora con l'Ing. Guazzetti nell'attività di supporto alle aziende in tema di diagnosi, pianificazione e controllo strategico ed
operativo.
Si occupa fra le altra cose di start-up di aziende di servizi energetici e di energia da fonti rinnovabili, per cui ha sviluppato Business Plan e Master Budget.
Guazzetti & Zanolo mettono a disposizione delle imprese formazione, consulenza, strumenti e metodi pratici per la pianificazione e
conduzione aziendale.
Fra i servizi specifici si annoverano:
Consulenza strategica e operativa
Consulenza telefonica a pagamento
Formazione in loco e a distanza
Gestione delle risorse umane
Gestione degli investimenti e liquidità
Adeguamento e gestione aziendale della legge 196/03 sulla Privacy.
Maggiori informazioni:
Dott. Paolo Zanolo
T. 0522/286218
Cell. 340/3948342
e-mail: paolozanolo@libero.it
IL SUMMER FANCY FOOD SHOW®, la più importante manifestazione di prodotti alimentari del Nord America, che si
svolgerà al Jacob K. Javits Convention Center di New York dall' 8 al 10 luglio 2007. Il Summer Fancy Food Show ospita 2.150 aziende espositrici che
presentano ben 180.000 specialità gastronomiche e bevande, inclusi 190 nuovi espositori con prodotti ancora non conosciuti sul mercato statunitense.
La manifestazione attira 25.000 visitatori provenienti da ogni parte degli Stati Uniti e da tutto il mondo per visitare 304.150 piedi quadrati (circa 28.250 metri quadrati)
di esposizione - un aumento del 3 % rispetto alla manifestazione dell'anno scorso - per un totale "di oltre 6,5 miglia di prodotti alimentari".
"Questo evento è una opportunità sensazionale per espositori e buyer", ha dichiarato Jim Green della Kettle Foods di Salem, Ore.,
azienda espositrice per la prima volta. "E' stata un'ottima manifestazione in termini di affari. Abbiamo concluso numerosi nuovi contratti e
riscontrato l'ottima qualità dei buyer e della stampa".
In qualità di mercato principale per le specialità gastronomiche, i Fancy Food Show®, che hanno luogo a San Francisco, Chicago e New York,
attraggono da 13.000 a 24.000 visitatori operanti in diversi settori, quali specialità alimentari, vini, articoli da regalo e grandi magazzini, supermercati, negozi
di alimenti naturali, ristoranti, importatori, distributori, intermediari, società di ordinazione per corrispondenza e attività affini.
Un grande investimento
Fissato in modo da coincidere con la necessità dei buyer di pensare alla futura e impegnativa stagione, il Fancy Food Show attira dettaglianti motivati e
desiderosi di affinare l'assortimento dei propri prodotti con nuovi articoli e sapori. "E' una manifestazione molto importante per noi," ha riferito
Jerry Turci, titolare del Jerry's Gourmet & More, un negozio di specialità gastronomiche a Englewood, N.J. "Molti espositori mi hanno
confidato che lunedì è stata una giornata particolarmente entusiasmante per l'affluenza di buyer su vasta scala, come ad esempio Target e
Costco."
"Nel 2006, le vendite di prodotti alimentari al dettaglio hanno raggiunto i 24,7 miliardi di dollari, dimostrando così che un numero sempre maggiore di
consumatori americani acquista specialità gastronomiche quali formaggi di produzione artigianale italiana, olive dalla Grecia, olio d'oliva dal
Marocco e tè in bottiglia dal Giappone. Questi sono solo alcuni degli ottimi prodotti tipici, naturali e biologici che affascinano l'attuale
consumatore", ha affermato Ron Tanner, vicepresidente comunicazioni e formazione della NASFT. "Il 2006 ha visto 5.311 diverse specialità
gastronomiche introdotte negli Stati Uniti, fornendo ai consumatori americani più ragioni di spendere i soldi destinati all'alimentazione
nell'industria delle specialità gastronomiche. Ecco perché tanti espositori e buyer si recano ogni anno ai Fancy Food Show."
Statistiche 52° Summer Fancy Food Show:
Alberto Ciarla, chef di fama internazionale, docente alla Università del Gusto in Giappone, ha iniziato la sua carriera
"culinaria" nel ristorante dei suoi genitori nel 1961. Il suo grande amore per il mare lo ha portato a specializzarsi nella cucina marinara facendo vari
stages presso i migliori chefs del mondo quali Vergé e Trompier.
Nel 1974 apre nel cuore di Trastevere il suo ristorante facendolo diventare in breve tempo uno dei migliori ristoranti di pesce non solo d'Italia ma
anche del mondo.
Nelle raffinate sale del suo ristorante potrete degustare una cucina eccelsa. Il menù proposto a base di pesce e crostacei dalla indiscussa freschezza e la
raffinata realizzazione dei piatti attenta alla leggerezza degli ingredienti, supererà ogni vostra aspettativa.
Chi vi entra per la prima volta non può fare a meno di ritornarci perchè come si mangia il pesce da Alberto Ciarla non lo si mangia da nessuna altra
parte.
Alberto Ciarla
Piazza di S. Cosimato 40
00153 Roma
Tel.: 06-5818668 . 5816068
Fax: 06- 5884377
www.albertociarla.com
Un'idea per promuovere gli scambi con grandi città, la cultura e gli interessi personali.
Conciliare vita lavorativa e interessi personali con i moderni ritmi di vita è obiettivo sempre più difficile. Viaggi professionali, tran tran quotidiano e
impegni riempiono sempre più la vita di tutti e rendono sempre più un miraggio la possibilità di ritagliarsi spazi personali per conoscere il
nuovo, acquisire informazioni, cercare idee.
Così le città diventano luoghi di passaggio senza che si abbia più il tempo di osservarle e viverle. C'è chi viaggia in tutto il
mondo ma non ha il tempo di visitare i luoghi, preso da appuntamenti, conferenze, corsi full immersion.
"E' un peccato perdere le diverse opportunità che i viaggi in altre città, in altre culture offrono. Anche perchè, se la
conoscenza non ha un riscontro economico immediato, rende le persone più attive, stimola creatività ed interessi personali, e questo è un
valore aggiunto di grande importanza per qualsiasi organizzazione" ha chiarito Paola Ligabue che della multiculturalità, delle
esperienze e dei contatti con l'estero ha fatto il punto di forza della sua società di consulenza.
Da queste considerazioni sono nati molti dei rapporti su cui si fonda il lavoro di Paola Ligabue nell'ambito dei suoi progetti per la promozione del
territorio, fra cui ReggioViva.
C'è chi questo lavoro lo conduce anche all'estero, come Stefano Gualdi reggiano di nascita trapiantato, per scelta, a Berlino
dove ha avviato con la moglie berlinese un'attività legata all'ambiente artistico che unisce la realtà italiana al variopinto mondo della
città berlinese.
"Abbiamo concluso un accordo di corrispondenza per quanto riguarda la reciprocità delle nostre città e delle nostre attività -
hanno dichiarato Paola Ligabue e lo stesso Gualdi -. Siamo entrambi customer-oriented e cerchiamo di dare un respiro internazionale alla nostra Reggio
Emilia".
Arte in primo piano quindi, alla portata di tutti gli imprenditori e i professionisti che, usciti dai vari appuntamenti di lavoro, vogliono poter scoprire le bellezze,
soprattutto artistiche, della città in cui si trovano.
Ad orari ad hoc. "L'opera d'arte è un mezzo di comunicazione, ma anche una forma di pensiero - ha aggiunto Stefano Gualdi-
che modifica il suo significato e natura ogni qual volta venga enucleato. Sollecitata da questo duplice ruolo, l'arte sprigiona la sua singolare energia
generando immagini e mondi condivisibili. Si fa luogo d'incontro e scambio, occasione di crescita per ognuno e spazio vitale di espressione aperto a tutti i
linguaggi espressivi. GoArt! si propone di valorizzare in collaborazione con le aziende il grande potenziale del pensiero creativo ponendolo a confronto col
contesto sociale, ossia nella vita di tutti i giorni, a vantaggio dell'economia, della comunità, dello sviluppo sostenibile in ambito culturale e
naturalmente degli appassionati d'arte".
GoArt! in the city è l'esclusivo programma di visite guidate ideato per aziende, professionisti e appassionati interessati al panorama
artistico berlinese moderno e contemporaneo. Peculiarità del servizio è focalizzare le richieste dei/delle viaggiatori/trici esigenti ai quali offriamo
percorsi tematici e su misura all'insegna di itinerari selezionati, contatti personalizzati, life style e comfort.
In poche ore GoArt! vi informa sui luoghi d'eccellenza della nuova Berlino, la città laboratorio del contemporaneo. Visitate le migliori gallerie e le
mostre più importanti partecipando a inaugurazioni ed eventi. Incontrate nei loro studi artisti e designer.
E' strano, dal 1979 me ne occupo e non avevo mai pensato di dare una definizione così altisonante e tecnica per queste due branche della
mia attività.
Comunicazione linguistica: è da tempo che Donato Grosser, guru del marketing, residente a New York da oltre 30 anni, con cui
collaboriamo da più di 20 anni, mi dice che è questo quello che in effetti sto facendo da sempre e che non dovrei quindi definirle traduzioni. Ma il
problema è fare capire al cliente che il nostro lavoro non è una cosa meccanica, che ripete a macchinetta le parole italiane nella lingua straniera.
In diverse occasioni i clienti mi mandavano fatture proforma da tradurre, in cui magari il pagamento era indicato come: rimessa diretta a 30 giorni, fine mese. Ero in
questo caso io che mi occupavo di telefonare al cliente suggerendogli di fare una lettera di credito, o altro pagamento garantito, visto che magari era la prima volta
che si lavorava con lo straniero in questione.
Questa sensibilità o accortezza non penso che sia propria del traduttore automatico.
Inoltre, occorre fare lunghissime ricerche in rete per vedere come le aziende straniere dello stesso settore si esprimono e si pongono nei confronti
della propria clientela e fornire quindi al cliente un testo che sia affidabile e che venga compreso al 100% dai potenziali clienti stranieri.
Questo viene spiegato benissimo dal concetto della Localizzazione: vale a dire quel processo di adattamento del prodotto (in questo caso il testo
che deve andare nel paese a cui ci si rivolge), progettato, pensato e prodotto per un mercato o un ambiente definito, ad altri mercati o ambienti in modo particolare
altre nazioni e culture.
Faccio un esempio per farmi comprendere meglio: qualche tempo fa un nostro cliente che produce cioccolata e cioccolatini di vario tipo, ci manda le etichette da
tradurre in molte lingue, fra cui l'arabo.
I cioccolatini con ripieno al liquore, non erano sicuramente adatti al mercato dei paesi arabi, ed abbiamo quindi fatto presente al cliente che avremmo tradotto
l'etichetta anche in arabo, suggerendo di verificare con il proprio ufficio export le modalità di esportazione di questo prodotto in questi paesi.
Un problema grossissimo si pone con la traduzione dei siti: a parte un discorso di grafica e di presentazione, in cui non entro nel merito non
avendo le competenze specifiche per giudicare, in rete si vedono troppo spesso dei siti in più lingue che non hanno alcuna possibilità di arrivare
all'utente straniero.
Non bisogna tradurre, ma localizzare, come trovo spessissimo sottolineato in rete. E localizzare significa non tradurre pedissequamente il proprio
sito o testo italiano in lingua straniera, bensì redigerlo nella lingua del paese di destinazione tenendo ben presente la sensibilità, la cultura e la
tradizione dei destinatari, di coloro che lo leggeranno.
Il problema della comunicazione investe molteplici aspetti, ben aldilà della semplice questione della lingua. L'ideale è quindi affidarsi a
persone che abbiano una reale conoscenza della lingua e che abbiano la possibilità di accedere ad informazioni specifiche sul mercato a cui ci si vuole
rivolgere, in modo da ottenere una vera e propria consulenza globale sul prodotto-sito.
Si tratta di impostare in tutto e per tutto un altro sito Internet, in cui tutto abbia come obiettivo come parlare al nuovo mercato che vogliamo raggiungere.
Tutto questo tuttavia comporta dei tempi e delle conoscenze specifiche che non tutti comprendono e soprattutto che non tutti sono pronti a pagare, altro punto
dolente. La professionalità però dovrebbe essere riconosciuta e pagata adeguatamente, anche nel settore linguistico: se siamo disposti a
riconoscere un ruolo di consulente al commercialista e all'avvocato, perché non deve essere così anche per il traduttore, o meglio
responsabile della comunicazione linguistica o della localizzazione?
Lo Studio Ligabue ha organizzato, per le aziende interessate a sfruttare questa ottima opportunità di investimento, un pacchetto ALL-
INCLUSIVE a NEW YORK dal 7 al 12 luglio 2007. Il pacchetto, oltre a preveder volo e soggiorno, offre visite al Fancy Food con assistenza in fiera ed
interpreti oltre alla esclusiva partecipazione ad un incontro/seminario di lavoro con il Dr. Donato Grosser.
La più importante manifestazione di prodotti alimentari del Nord America si svolgerà al Jacob K. Javits Convention Center di New York dall' 8
al 10 luglio 2007. Il Summer Fancy Food Show ospita 2.150 aziende espositrici che presentano ben 180.000 specialità gastronomiche e bevande, inclusi 190
nuovi espositori con prodotti ancora non conosciuti sul mercato statunitense.
La manifestazione attira 25.000 visitatori provenienti da ogni parte degli Stati Uniti e da tutto il mondo.
L'evento è fissato in un periodo che coincide con la necessità dei buyer di pensare alla futura e impegnativa stagione per questo motivo, il
Fancy Food Show, attira dettaglianti motivati e desiderosi di affinare l'assortimento dei propri prodotti con nuovi articoli e sapori.
"Nel 2006, le vendite di prodotti alimentari al dettaglio hanno raggiunto i 24,7 miliardi di dollari, dimostrando così che un numero sempre maggiore
di consumatori americani acquista specialità gastronomiche quali formaggi di produzione artigianale italiana, olive dalla Grecia, olio d'oliva dal
Marocco e tè in bottiglia dal Giappone. Questi sono solo alcuni degli ottimi prodotti tipici, naturali e biologici che affascinano l'attuale
consumatore", ha affermato Ron Tanner, vicepresidente comunicazioni e formazione della NASFT.
"Il 2006 ha visto 5.311 diverse specialità gastronomiche introdotte negli Stati Uniti, fornendo ai consumatori americani più ragioni di
spendere i soldi destinati all'alimentazione nell'industria delle specialità gastronomiche. Ecco perché tanti espositori e buyer si recano
ogni anno ai Fancy Food Show."
Maggiori dettagli sul pacchetto offerto verranno forniti su richiesta e-mail: esportare.statiuniti@paolaligabue.it oppure tel. 0522/431835
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(metalmeccanico, oleodinamico, moda, alimentari ecc.) nonché di corsi personalizzabili su richiesta dei clienti.
Tutto questo anche in collaborazione con il Centro di Bristol (The English Language Center) dove gli studenti (rigorosamente maggiorenni) possono essere ospitati
sia nel residence di pertinenza della scuola, sia in famiglia come ospiti paganti.
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areoporti italiani (fra cui Pisa, Venezia, Milano).
Siamo in grado di offrire il servizio All Inclusive dalla biglietteria aerea (in partnership con un'agenzia di viaggi) alla prenotazione ed all'organizzazione
dei vari corsi.
Per informazioni e preventivi:
Meeting Service - Sig.a Marika Filippini
tel 0522/439799 - fax 0522/541830
e-mail info@meetingservice.net
Il soggiorno reggiano durerà una settimana, dal 11 al 18 marzo 2007, e in questo periodo i ragazzi americani imparareranno a conoscere un
po' la nostra città, la sua storia e cultura. Per molti di loro si tratterà del primo viaggio in Italia se non del primo viaggio all'estero e
saranno sicuramente interessati a condividere il nostro diverso modo di vivere .
Per questo motivo il soggiorno dei ragazzi è generalmente previsto in famiglie reggiane di cui faccia parte un/a giovane della stessa età e che
possano accoglierli come figli. L'impegno che si richiede alla famiglia ospitante è di seguire il programma di visita accompagnando i ragazzi
all'ora e nel luogo stabilito e andandoli a riprendere. Non è necessaria una conoscenza approfondita della lingua inglese da parte di tutti i membri
della famiglia, sarà sufficiente che uno di loro ne abbia una discreta comprensione.
Chi volesse maggiori informazioni o desiderasse ospitare per una settimana uno studente americano può farlo contattando
Reggio nel Mondo e chiedendo della D.ssa Barbara Donnici allo 0522/541739 o scrivendo all'indirizzo e-mail: barbara.donnici@municipio.re.it
Bit 2007: Conferma il suo ruolo di punto di riferimento del settore
La Borsa Internazionale del Turismo alla sua 27ma edizione è la più grande rassegna espositiva del prodotto turistico italiano e della migliore
offerta internazionale. Bit 2007 si svolgerà da giovedi 22 a domenica 25 febbraio presso il polo espositivo di fieramilano a Rho, riservando giovedi e
venerdi al solo trade, mentre sabato e domenica l'accesso sarà consentito sia al trade sia al pubblico.
Una formula multitarget che risponde alle esigenze di ogni tipo di utente.
Paola Ligabue e Donatella Jäger Bedogni quest'anno saranno presenti al B.I.T. di Milano e successivamente alla fiera I.T.B. di Berlino per presentare e
promuovere Reggio Emilia e il suo territorio.
Cos'è ReggioViva?
ReggioViva nasce da un sogno nel cassetto di Donatella Jäger Bedogni e di Paola Ligabue: fare conoscere Reggio Emilia in tutto il mondo. ReggioViva si
propone come organizzazione superpartes, intenzionata a coordinare tutte le realtà che hanno a che fare col turismo nella provincia di Reggio Emilia.
ReggioViva promuove il territorio di Reggio Emilia in sinergia con le province limitrofe, consapevole che fare sistema è l'unico modo per proporsi
all'esterno (Italia ed estero) con una gamma di offerte turistiche interessanti e complete.
ReggioViva non è agenzia di viaggio, ma collabora con le agenzie di viaggio gestendo anche - se necessario - le visite individuali, le proposte per i singoli,
lezioni di cucina, lezioni di storia locale, lezioni di pittura. ReggioViva propone la propria consulenza - linguistica e non - a chi vuole proporsi sul mercato estero, a
chi vuole promuovere i propri servizi e i propri prodotti, o semplicemente avere delle informazioni sugli eventi culturali, musicali, folkloristici, enogastronomici di una
località che troppo spesso viene trascurata e sottovalutata persino dai suoi stessi abitanti.
ReggioViva vuole creare una vera e propria mentalità e un orgoglio per la propria città nei cittadini, e negli abitanti della provincia.
ReggioViva nella fase iniziale si autofinanzia, ma conta sui contributi di enti pubblici ed aziende private che capiscano la validità del suo operato, volto a
richiamare turisti di vario tipo nel nostro territorio, creando un indotto continuo e valido, promuovendo le vendite di prodotti tipici e contribuendo al fiorire di economia
e turismo.
ReggioViva partecipa a manifestazioni italiane ed estere dove contando su grandi assembramenti può promuovere al meglio e su un grande pubblico le
bellezze del suo territorio.
ReggioViva svolge un lavoro di promozione proprio dell'ente pubblico, ma con un occhio alla concretezza ed al raggiungimento di obiettivi a breve-medio
termine, che portino benefici alle aziende che abbiano creduto nelle sue finalità.
Info: tel. 0522.49.67.01; fax. 0522.541830;
www.reggioviva.it; e-mail: info@reggioviva.it.
La bellissima festa di Natale dello Studio Ligabue è stata un successo grazie a voi.
Siete stati in tantissimi ad accogliere il nostro invito del 21 dicembre scorso alla Sala degli Angeli (abbiamo calcolato circa 300 presenze) e per questo volevamo
ringraziarvi di nuovo.
Abbiamo a disposizione il reportage fotografico della festa, per chi lo desidera, possiamo inviare via e-mail gli scatti in formato JPEG.
Informazioni c/o Meeting Service Tel. 0522/439799 e-mail: info@meetingservice.net
Capire meglio l'handicap e le persone che possiedono una disabilità fisica o mentale per migliorarne l'integrazione e comprendere
la bellezza della loro vita. Va in questa direzione il "Progetto Calamaio", nato nel 1986 al Centro documentazione handicap di Bologna e ideato da
educatori disabili. Il professor Claudio Imprudente, ideatore del progetto e presidente del CDH (Centro Documentazione Handicap) di Bologna è un
docente universitario, autore di diversi libri per bambini, e può comunicare solo indicando con lo sguardo le lettere su una lavagnetta.
Così come lui, senza remore o imbarazzi, altri insegnanti e animatori "diversabili" comunicheranno con ragazzi, genitori e insegnanti delle scuole
reggiane attraverso la narrazione di storie, indurranno a meditare sui temi legati all'integrazione riflettendo sulla differenza che corre tra deficit e handicap e
sulla "normalità della diversità".
Diverse le fonti di finanziamento al progetto tra le quali Conad, Barbieri Ortopedia, Csa, Fondazione Manodori, Provveditorato agli Studi, centri sociali, associazioni
di genitori e alcune organizzazioni del territorio.
Per chi volesse dare un sostegno, un contributo, partecipare o semplicemente avere maggiori informazioni sul "Progetto Calamaio" può
telefonare a Pierluigi Spinelli, coordinatore di Reggio Emilia Cell. 338/5985227 e-mail:
pierspike@tele2.it
Dal 1993 la Comunità Europea ha aperto a Reggio Emilia uno "sportello (Europe Direct-Carrefour Europeo Emilia) a disposizione dei
cittadini.
Carrefour offre al pubblico un centro di documentazione per reperire e consultare normative comunitarie, effettua ricerche bibliografiche e normative in materia
comunitaria, offre assistenza per la presentazione di progetti europei e relative richieste di finanziamento ed aiuta i cittadini interessati nella ricerca di partner nei
paesi dell'Unione europea.
Europe Direct-Carrefour organizza inoltre viaggi di studio e lavoro in altri paesi europei, orienta, assiste e offre consulenza e informazioni attraverso numerosi
canali.
Dal 1996, all'interno del Carrefour Europeo Emilia, è attiva una struttura didattica permanente sull'Unione europea chiamata "Laboratorio
Europa", mentre dal 2000 è presente "Eurodesk" quale punto locale della rete europea specializzata nei programmi europei per i giovani e
per chi si occupa delle politiche giovanili.
Per maggiori informazioni:
Europe Direct Carrefour Europeo Emilia
Dott.ssa Carla Cavallini
Tel. 0522/278019
Fax 0522/518956
e-mail: carrefour@crpa.it
http://carrefouremilia.crpa.it
La situazione dell'export italiano negli Stati Uniti non è incoraggiante. Nel 2006 l'Euro forte ha danneggiato l'export italiano
anche nel settore alimentare che in genere è meno vulnerabile di altri settori perché certi prodotti tipici non sono imitabili e hanno poca
concorrenza.
Con l'aumento del 13% nel valore dell'Euro rispetto al Dollaro dal 1 dicembre 2005 al 1 dicembre 2006 (da 1.17 a 1.33 dollari per 1 Euro), anche i
buongustai americani hanno cominciato a guardare al prezzo e a limitare le spese.
L'export di alimentari
Le importazioni statunitensi di prosciutti disossati dall'Italia nei primi dieci mesi del 2006 sono calate del 5,9% in quantità (da 2,04 a 1,92 milioni di Kg) e
del 6,6% in valore (da 29,6 a 27,6 milioni di dollari).
Le importazioni di olio extravergine d'oliva confezionato sono scese del 6,7% in quantità (da 71,2 a 66,4 milioni di Kg) pur aumentando del 15,4% in
valore (da 269 a 310 milioni di dollari).
Quelle di olio non vergine sono scese ancora di più: del 20,8% in quantità (da 53,3 a 42,2 milioni di Kg) e aumentate del 2,4% in valore (da 169 a 173
milioni di dollari).
Sono calate anche le importazioni di acque minerali: da 102 a 97 milioni di litri (-5,2%) e da 55,3 a 54,1 milioni di dollari (-2,3%). In questo settore la concorrenza
è notevole, sia per l'abbondanza di prodotti importati che locali.
Nel settore dei formaggi si è registrato un aumento del 2,2% in quantità (da 26,7 a 27,3 milioni di Kg) e del 7,1% in valore (da 177,5 a 190 milioni di
dollari). Da notare l'aumento della categoria doganale "Romano, Reggiano, Parmigiano, Provolone, Provolette" da 7.9 a 8.8 milioni di Kg.,
(+11,5%). Si è invece verificato un calo nell'import di formaggio pecorino da grattugiare, passato da 14,9 a 14,2 milioni di Kg. (-4,6%). In termini di
valore si è avuto un piccolo aumento nel pecorino (1,9%, da 79,3 a 80,8 milioni di dollari), mentre l'aumento del "Romano..." è stato
del 9%, da 73,5 a 80,3 milioni di dollari.
L'aumento dei prezzi sia nella categoria del formaggio sia in quella dell'olio ha generato un calo della domanda maggiore per i prodotti a buon
mercato che per quelli di prezzo più elevato. Tuttavia anche i prodotti di alto prezzo ne hanno risentito.
Un settore meno toccato dall'aumento dei prezzi è quello dei vini. L'import dall'Italia è aumentato del 6,7% in quantità (da
175,5 a 187,3 milioni di litri) e del 7,6% in valore (da 872,8 a 938,7 milioni di dollari).
Va notato tuttavia che tutti questi settori erano in espansione prima dell'aumento dei prezzi generati dalle fluttuazioni valutarie, senza le quali gli esportatori
italiani sarebbero stati in grado di aumentare i volumi esportativi.
Un settore nuovo per l'America e ancora in grande espansione è quello del caffé. In questo settore opera la ditta Segafredo-Zanetti che ha
acquistato lo scorso anno l'attività nel settore caffé della Sara Lee Corporation, ed ora negli USA ha un fatturato di oltre 100 milioni di dollari.
Operano anche le ditte Lavazza e Illy e altre aziende. Qui l'export dall'Italia è aumentato del 73% in quantità (da 3,5 a 6,1 milioni di Kg) e
del 25,8% in valore (da 25,5 a 32,1 milioni di dollari). Da notare il grande aumento nella categoria del caffè non
tostato dove l'export è aumentato da 68.000 Kg a 2,4 milioni di Kg., e da 547.000 a 3,2 milioni di dollari.
Un'altra categoria dove è stato registrato un aumento è quello del miele: le importazioni sono passate da 71.000 a 124.000 Kg (+75%) e in
valore da 275.000 a 314.000 dollari (+14%).
L'export italiano verso gli USA in altri settori tradizionali
Nel settore alimentare, nella maggior parte dei casi, il calo dell'import è dovuto all'aumento del valore dell'Euro rispetto a Dollaro.
Al di fuori del settore degli alimentari, oltre al fattore valutario vi è anche (ed è forse più importante) il fattore della concorrenza di paesi come
Cina, Brasile e Messico.
Tra questi settori, l'unico che ha fatto registrare aumenti reali è quello degli articoli di pelletteria (borse, borsette, portafogli) che è
caratterizzato da una forte presenza di marche (Armani, Fendi, Ferragamo, Gucci, Versace ecc.). In questo settore, nei mesi gennaio-ottobre 2006 le importazioni
statunitensi dall'Italia sono aumentate da 375 a 456 milioni di dollari (+21%).
Per quanto riguarda l'abbigliamento in pelle, si è registrato un aumento del 4,3% in valore (da 111 a 116 milioni di dollari). Se tuttavia si considera
l'aumento di valore dell'Euro rispetto al Dollaro, risulta evidente che vi è stato un declino quantitativo.
Un declino in valore del 4,5% si è verificato nei settori dei mobili, dove le importazioni sono passate da 451 a 430 milioni di dollari) e un fenomeno simile ha
avuto luogo nel settore degli articoli per illuminazione, il cui import è calato del 3,5%, da 73 a 70 milioni di dollari.
Altri mercati in declino si sono registrati nel settore delle calzature, dove fino a diversi anni fa i prodotti italiani imperavano. Qui l'import è calato del
4,3% da 960 a 919 milioni di dollari.
Nel settore dei marmi e dei graniti è stato registrato un aumento del 6,2% in valore (da 499 a 530 milioni di dollari). L'aumento è dovuto
principalmente alla variazione nel valore delle valute, perché in termini quantitativi (tonnellate metriche) vi è stato un calo del 3,9%.
Un fenomeno simile si è verificato nel settore delle piastrelle di ceramica, dove vi è stato un aumento del 2,7% nell'esportazione in termini di
valore (da 687 a 705 milioni di dollari), ma un declino del 4,2% in termini di quantità (metri quadri).
Prospettive per l'export italiano in USA nel 2007
Per il 2007 si può prevedere una continua erosione dell'export nel settore dei mobili e delle calzature che sono tra quelli dove vi è maggiore
concorrenza. Nel settore delle calzature il prodotto italiano ha ancora una forte immagine, tuttavia nella fascia media e medio-alta tale immagine non è
sufficiente a mantenere un mercato quando i prezzi superano il livello al di sopra del quale i consumatori non sono disposti a spendere. Nella fascia alta delle
calzature di lusso e di marca il prezzo ha meno effetto.
Nel settore dei mobili, la concorrenza cinese è micidiale. Alcuni operatori che importavano oltre il 50% dei prodotti dall'Italia, ora importano dal nostro
paese meno del 10%. Va detto anche che la qualità dei mobili cinesi è aumentata notevolmente.
Anche i settori dove l'industria italiana è ancora al primo posto (piastrelle di ceramica e marmi e graniti) si osserva una continua perdita di mercato.
Nel settore delle piastrelle vi sono ora ben quattro fabbricanti italiani (Marazzi, Iris, Florim, Panaria) con stabilimenti negli USA che controllano quasi la metà
della capacità produttiva del settore. Alcune di queste aziende, dopo aver conquistato faticosamente ampie fette del mercato, hanno optato per la
produzione in USA che consente di praticare prezzi inferiori di quelli dei prodotti importati. Va notato però che questo è un settore anomalo, in quanto
dazi e trasporto aggiungono il 25% al prezzo del prodotto.
Per l'industria italiana il problema principale non è quello dell'esportazione; in molti settori il problema è quello della vera e propria
sopravvivenza dell'azienda. Le aziende che hanno capitali possono difendere i rispettivi mercati aggiungendo o spostando la produzione all'estero.
Quelle senza capitali non hanno molte alternative. L'esistenza di tante piccole e medie aziende produttrici nel nostro paese è un problema serio. Le
aziende nascono grazie all'inventiva e allo spirito imprenditoriale. Si nasce piccoli e poi bisogna crescere. Il fatto che troppe aziende siano rimaste piccole
è un problema cronico dell'industria italiana.
Le migliori opportunità esistono in settori nuovi. Uno di questi è quello dei prodotti biologici che negli Stati Uniti è ancora piccolo (meno del
3% degli alimentari) e che però sta crescendo ai ritmi annuali superiori al 15%. La concorrenza è limitata e in Italia vi è un gruppo di aziende
relativamente importante che produce alimentari biologici.
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